Le policy sull'AI falliscono per due motivi: sono scritte in linguaggio legale e sono lontane dal punto d'uso. Un insieme breve di regole, accessibile con un clic dall'interfaccia di chat, ottiene risultati migliori.
Le dieci regole essenziali
Un punto di partenza solido, da adattare al proprio contesto:
- Verifica sempre i contenuti generati prima di usarli in comunicazioni ufficiali
- Non inserire dati personali di terzi senza necessità e senza base giuridica
- Non caricare documenti coperti da segreto senza autorizzazione dell'area
- Dichiara l'uso dell'AI quando il contenuto è destinato all'esterno
- Usa gli strumenti aziendali: non trasferire dati su servizi personali
- Non usare l'AI per decisioni che incidono su persone senza revisione umana
- Segnala output errati, discriminatori o inappropriati
- Rispetta i budget e le regole dell'area di appartenenza
- Non tentare di aggirare i filtri di sicurezza dello strumento
- In caso di dubbio, chiedi prima di inviare
Rendere la policy operativa
Una regola diventa comportamento quando è visibile nel contesto. Mostrare le policy attive direttamente nell'interfaccia di chat, con la possibilità di consultarle in ogni momento, chiude la distanza tra documento e pratica.
Aggiornarle con l'uso
Le policy vanno riviste quando cambiano gli strumenti, i casi d'uso o il quadro normativo. Un sistema che permette di attivare, disattivare e modificare le singole regole senza riscrivere l'intero documento rende l'aggiornamento sostenibile.