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Compliance & AI Act

AI Act: cosa devono fare davvero le aziende

Obblighi concreti dell'AI Act per chi usa sistemi di AI generativa in azienda: classificazione del rischio, trasparenza, alfabetizzazione e tracciabilità.

9 min

Il Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale distingue tra chi fornisce sistemi di AI e chi li utilizza. La maggior parte delle aziende rientra nella seconda categoria, e questo non significa avere meno responsabilità: significa averne di diverse.

Questa pagina è una guida operativa, non un parere legale: gli obblighi applicabili vanno sempre verificati con il proprio consulente.

Classificare l'uso, non lo strumento

Il rischio non dipende dal modello ma dal contesto d'uso. Lo stesso assistente conversazionale usato per riassumere note interne ha un profilo diverso dal medesimo assistente impiegato per selezionare candidati o valutare l'affidabilità creditizia.

Il primo passo pratico è mantenere un inventario degli usi dell'AI in azienda, con il livello di rischio associato a ciascuno.

Trasparenza verso le persone

Quando un contenuto è generato o modificato in modo significativo da un sistema di AI, chi lo riceve deve poterlo sapere. Lo stesso vale per i dipendenti: devono sapere quando interagiscono con un sistema automatico e quali dati vengono trattati.

Alfabetizzazione del personale

Il regolamento richiede un livello adeguato di competenza sull'AI da parte di chi la utilizza per conto dell'organizzazione. Nella pratica significa policy scritte, comprensibili e consultabili nel momento in cui la persona sta usando lo strumento — non un documento firmato una volta e archiviato.

Tracciabilità e documentazione

Poter ricostruire cosa è stato chiesto, a quale sistema, da chi e con quale esito è ciò che trasforma una policy in una posizione difendibile. Un registro immutabile delle interazioni, con impronta crittografica dei contenuti, è la base di qualsiasi verifica successiva.

  • Inventario degli usi con livello di rischio
  • Informativa e trasparenza verso utenti e interessati
  • Policy aziendali consultabili nel punto d'uso
  • Registro delle interazioni con impronta SHA-256
  • Politica di conservazione definita e applicata

Domande frequenti

L'AI Act si applica anche a chi usa solo strumenti di terze parti?+

Sì. Chi impiega un sistema di AI nell'ambito della propria attività professionale ha obblighi specifici, distinti da quelli di chi il sistema lo sviluppa e lo immette sul mercato.

Cosa significa classificare il rischio di un caso d'uso?+

Significa collocare l'uso in una delle categorie previste dal regolamento in base all'impatto sulle persone: dai casi vietati, ai sistemi ad alto rischio, fino agli usi a rischio limitato o minimo con soli obblighi di trasparenza.

Serve un registro delle interazioni con l'AI?+

Il regolamento richiede documentazione e tracciabilità proporzionate al rischio. Un registro completo delle interazioni è il modo più semplice per soddisfarla senza ricostruzioni a posteriori.

Le policy aziendali sull'AI devono essere scritte?+

Sì, e soprattutto devono essere conosciute. Una policy accessibile direttamente dall'interfaccia dove l'utente scrive il prompt è molto più efficace di un allegato contrattuale.

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