Nella maggior parte delle organizzazioni il controllo sull'uso dell'AI si ferma al testo digitato. Ma il volume di dati personali che lascia l'azienda passa dagli allegati: curriculum, contratti, verbali, estratti gestionali.
Cosa si intende per PII
Rientrano tra i dati personali nomi e cognomi, indirizzi, contatti, codici fiscali e identificativi nazionali, IBAN, dati sanitari, dati di geolocalizzazione e ogni informazione che, anche combinata con altre, permetta di identificare una persona.
Rilevare prima di inviare
Il rilevamento efficace combina pattern deterministici — formati di codici fiscali, IBAN, email, numeri di telefono — con un'analisi semantica che riconosce nomi e riferimenti contestuali. Ogni occorrenza rilevata viene mostrata all'utente prima dell'invio.
Mascherare senza distruggere il significato
Sostituire ogni dato con un segnaposto generico rende il documento inutilizzabile. La tecnica corretta è la pseudonimizzazione coerente: ogni entità riceve un segnaposto stabile, così il modello continua a comprendere le relazioni tra le parti senza conoscere le identità reali.
- Rilevamento combinato: pattern + analisi semantica
- Pseudonimi coerenti al posto di mascheramenti ciechi
- Conferma esplicita dell'utente prima dell'invio
- Registrazione dell'evento nel registro di audit
Il consenso non è un dettaglio
Quando il contenuto originale viene conservato, la conservazione dovrebbe essere cifrata e attivata solo con un doppio consenso: quello di chi amministra il sistema e quello di chi risponde della protezione dei dati. È un attrito voluto, e protegge l'organizzazione.