Il registro delle interazioni con l'AI serve a rispondere a tre domande in caso di verifica: cosa è stato chiesto, chi lo ha chiesto e con quale sistema è stato elaborato. Serve a rispondere senza aprire il contenuto quando non è necessario.
Impronta invece di copia
Conservare l'impronta crittografica SHA-256 del prompt permette di dimostrare che un determinato contenuto è stato inviato in un determinato momento, senza mantenere il testo in chiaro. È il compromesso corretto tra tracciabilità e minimizzazione dei dati.
Metadati che contano
Un record utile contiene: timestamp, utente, area, modello e provider utilizzati, categoria del compito, livello di rischio, esito, costo, presenza di dati personali rilevati e azione applicata.
Conservazione configurabile
La conservazione va parametrata per tipologia: i metadati possono restare a lungo, i contenuti in chiaro il minimo indispensabile. Una politica di retention configurabile per area consente di rispettare requisiti diversi tra funzioni diverse.
Accesso e separazione dei ruoli
L'accesso al contenuto conservato deve essere un'eccezione motivata, non la modalità ordinaria. La combinazione di cifratura e doppio consenso rende ogni accesso un evento tracciato.